Il training autogeno (T.A.) e l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) sono due approcci che, pur avendo origini e meccanismi diversi, si sono dimostrati efficaci nella riduzione dell’ansia negli adulti. Entrambe le tecniche mirano a promuovere il benessere psicofisico, ma lo fanno attraverso percorsi specifici. Training Autogeno (T.A.) Acceptance and Commitment Therapy (ACT) Confronto tra T.A. …
L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) si differenzia dagli approcci più tradizionali della terapia cognitivo comportamentale (CBT) in diversi modi fondamentali. La CBT tradizionale si concentra sulla modificazione dei pensieri e delle emozioni spiacevoli, mentre l’ACT adotta un approccio diverso, puntando sulla flessibilità psicologica e sull’accettazione. Ecco le principali differenze tra ACT e CBT tradizionale: In …
L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) è una terapia comportamentale moderna che combina interventi di accettazione e mindfulness con strategie di impegno e cambiamento comportamentale. L’obiettivo dell’ACT è di aiutare le persone a costruire vite più vitali, propositive e positive. A differenza degli approcci tradizionali della terapia cognitivo-comportamentale (CBT), l’ACT non cerca di modificare la frequenza …
Bianca Balti, celebre top model italiana, ha affrontato con coraggio e trasparenza la diagnosi di un tumore ovarico al terzo stadio, condividendo pubblicamente il suo percorso sia medico che psicologico. La sua esperienza offre spunti significativi sulla gestione della malattia oncologica e sugli aspetti psicologici correlati. Diagnosi e percorso medico Nel settembre 2024, Bianca Balti …
COSA E’ IL TRAINING AUTOGENO Con il termine Training Autogeno si fa riferimento ad una tecnica di rilassamento di interesse psicofislologico, un metodo di aiuto psicosomatico elaborato dallo studioso di origine berlinese J.H. Schultz e dal suo stesso fondatore definita come un “metodo di autodistensione da concentrazione psichica”. La stessa etimologia del termine rimanda ad …
Gli esseri umani passano circa un terzo della vita a dormire. In passato ci si è spesso riferiti al sonno chiarendo ciò che esso non è. Dormire è, ad esempio, il non essere svegli. Ma, nonostante molti siano convinti che il dormire implichi la cessazione di ogni attività, che sia una specie di oblio durante …
… Non hanno dottori, ma portano i loro malati fuori nelle strade dove chi passa dà consigli a chi soffre per le proprie malattie o sulla scorta dell’esperienza personale o sull’osservazione di una malattia simile già vista … A nessuno è concesso passare accanto ad un sofferente in silenzio ma tutti devono chiedere cosa gli …
GLI EFFETTI DELL’UMORISMO SULLA SALUTE SESTO CAPITOLO UMORISMO E SALUTE – CONCLUSIONI Complessivamente, le ricerche suggeriscono che le persone con un elevato senso dell’umorismo non provano meno stress, ma sono capaci di generare humour per affrontarlo (Martin & Lefcourt, 1983; Nevo, Keinan & Teshimovsky-Arditi, 1993; Nezu, Nezu & Blissett, 1988). Dall’analisi della letteratura emergono risultati …
UMORISMO E SALUTE – BIBLIOGRAFIA Abel, M. H. (1998). Interaction of humor and gender in moderating relationships between stress and outcomes. In Journal of Psychology, 132, 267-276. Abel, M. H (2002). Humor, stress, and coping strategies. In Humor, International Journal of Humor Research, 15 (4), 365-381. Bartoli, G., Bonaiuto, P. (1997). Psicodinamica e sperimentazione, …
GLI EFFETTI DELL’UMORISMO SULLA SALUTE QUINTO CAPITOLO COME AFFRONTARE EVENTI STRESSANTI CON L’UMORISMO Alcuni autori (Janis, 1958; Lazarus, 1966; Kobasa, 1979) hanno dimostrato l’importante ruolo dei fattori cognitivi e di personalità collegati allo stress. Numerose ricerche hanno iniziato ad esaminare alcune variabili che sono state ipotizzate esercitare effetti di moderazione. Per esempio, il ruolo del …